Experience

Dalla nostra masseria, potrai visitare diverse città della Puglia ed effettuare diverse esperienze turistiche:

Oria

Situata in territorio collinare nel Salento settentrionale, presenta insediamenti umani già nel Neolitico come testimoniano i rinvenimenti rupestri presso la grotta di Sant'Anna. Secondo Erodoto fu fondata dai Cretesi con il nome di Hyria, fu secondo Strabone sede del basileum e quindi capitale politica dei Messapi. Nel I sec. a.C. divenne municipium romanum battente moneta propria. La città è nota per la sua ricchezza archeologica, per il suo centro storico di impronta medioevale ricco di viuzzole e scalini, per il Castello Svevo di Federico II a forma di vascello, per la fiorente comunità ebraica attiva per tutto il I sec. d.C. Dalla fine del XVI secolo è sede dell'omonima diocesi.

Suite Metrò

Martina Franca

Centro agricolo, commerciale e industriale noto per l'architettura barocca, sorge sulle propaggini meridionali delle Murge, al confine delle province di Taranto e Brindisi con la città metropolitana di Bari. Il termine Martina deriva dalla devozione degli abitanti già dal Mille a San Martino di Tours, infatti il primitivo insediamento della città nacque su monte detto appunto di San Martino, mentre l'aggettivo Franca fu aggiunto da Filippo I D'Angiò nel 1310 quando riconobbe alla città diversi privilegi, ossia franchigie e la demanialità perpetua. Allora nel 1310 la città fu chiamata Franca Martina, poi nel corso dei secoli, perdendo la demanialità perpetua, scomparve l'aggettivo Franca. Solo dopo l'unità d'Italia, nel 1861, la città fu ribattezzata Martina Franca.

Ostuni

Ostuni sorge su tre colli ad un'altezza di 218 metri s.l.m.. È situato a 7,5 km dalla costa adriatica. La Murgia, sui quali colli sud orientali si trova la città, è una zona carsica costituita essenzialmente da calcari cretacei. È perciò una zona piuttosto arida e priva di corsi d'acqua: al loro posto le cosiddette "lame", letti torrentizi a carattere stagionale, dai solchi poco profondi e dalle pareti ripide. Altra caratteristica geologica del territorio sono le "gravine", dei burroni carsici. Le attività economiche più importanti sono il turismo e l'agricoltura (soprattutto ulivi e viti). Importanti e numerose le presenze di strutture dette "masserie", ovvero antiche fattorie fortificate presenti sia nella selva ostunese che nella marina, dove si svolgeva l'attività agricola dei grossi proprietari terrieri.

Alberobello

Celebre per i suoi caratteristici trulli, modello costruttivo di architettura spontanea, dichiarati dal 6 dicembre 1996 Patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO. Lo storico Pietro Gioia ha congetturato che il nome Alberobello derivasse da Silva alboris belli, con il significato di "bosco dell'albero della guerra" e tale derivazione, priva di riscontro documentale, è stata a lungo fatta propria dagli storici successivi. Studi posteriori sottolineano tuttavia che il primo toponimo con il quale la località era conosciuta fu Silva Alborelli: così risulta dal più antico documento a conoscenza degli studiosi, e cioè il diploma d'investitura del 15 maggio 1481 con il quale il re Ferrante d'Aragona assegnò i beni del defunto conte di Conversano Giulio Antonio I Acquaviva d'Aragona al figlio Andrea Matteo, illetterato. In detto documento si legge Silva Alborelli in provincia nostra Terra Bari. Il nome Alberobello divenne ufficiale il 22 giugno 1797 dal primo Consiglio Comunale. In tale circostanza furono proposti anche i nomi di Ferrandina in onore di re Ferrante d'Aragona e di Ferdinandina in onore a re Ferdinando IV di Borbone. Tuttavia sino all'Ottocento furono adottate anche le dizioni alternative Arborebello o Albero Bello.

Locorotondo

Questo comune ha avuto molti nomi prima di quello attuale. Inizialmente si chiamava Casale San Giorgio (in onore del santo patrono), poi Casale Rotondo, successivamente Luogorotondo e solo nel 1834 fu chiamato Locorotondo. Il toponimo richiama la caratteristica forma del centro storico, un insieme di piccole case bianche disposte su anelli concentrici. Un'altra ipotesi fa derivare il nome dal latino tardo Locus Rotundus, luogo rotondo. Evidenze archeologiche mostrano che l'area era abitata già intorno al III millennio a.C., ma il primo insediamento vero e proprio risale all'epoca tra il IX e il VII secolo a.C., forse colonia di greci Locresi. Risale al 1195, durante la dominazione sveva, la prima menzione di Rotondo o casale rotondo, un agglomerato rurale intorno alla chiesa di san Giorgio, appartenente al feudo del monastero benedettino di santo Stefano. La formazione del feudo e dell'abitato dovrebbe risalire agli ultimi decenni dell'anno Mille. Nei secoli successivi l'abitato crebbe, e gli abitanti cercarono in diverse occasioni di sottrarsi alla giurisdizione del monastero, cosa che avvenne nel 1385, quando divenne un possedimento della famiglia Orsini del Balzo. Alle metà del XV secolo, dopo l'estizione della famiglia, il paese entrò nei possedimenti dell'aragonese Ferdinando I di Napoli, che la donò a Loffredo Pirro, membro di un'altra famiglia di nobili meridionali. Dopo pochi anni, tuttavia, il paese passò al dominio dei Carafa, che fecero erigere le mura e il castello, per poi tornare, per metà, nuovamente tra i possedimenti dei Loffredo. L'altra metà venne affidata alla famiglia Borrassa, che nel 1604 comprò il resto. Nel XVI secolo aumentò la popolazione, vennero acquisiti nuovi terreni ed edificate numerose chiese e un ospedale. Nel 1645 i Borrasa, a causa di pesanti debiti, furono costretti a vendere il feudo ai duchi Caracciolo, nelle cui mani restò fino agli inizi del 1800. Nel 1799 Locorotondo venne coinvolta nella Repubblica Partenopea.

Grottaglie

La città si trova sul pendio di una collina delle Murge chiamata Monte Samuele Pizzuto nell'entroterra di Taranto e all'estremità meridionale di quella Murgia dei trulli che comprende il vasto territorio che si estende da Matera fino alla stessa Grottaglie, passando da Martina Franca in Valle d'Itria e Villa Castelli sulle pendici delle Murge. Sorge su un territorio segnato dalla presenza di gravine, sui fianchi delle quali sono state scavate molte grotte; infatti il centro è completamente scavato nel tufo; ne sono una testimonianza le Cave di Fantiano (ora sede di un teatro all'aperto dove ogni anno si svolge il Festival Internazionale Musica Mundi di musica etnica e popolare). Grottaglie, per territorio, cultura, arte e dialetto, rientra tra i comuni della provincia di Taranto che fanno parte del Salento; in particolare la città è situata nella zona denominata Nord Salento.

Taranto

Fu fondata dagli Spartani nell'VIII secolo a.C. col nome di Taras. La città, grazie alla sua posizione strategica al centro dell'omonimo golfo, alla fertilità del suo territorio e al commercio, divenne una delle più importanti póleis della Magna Grecia, affermandosi come un fiorente centro culturale, economico e militare, che diede i natali a intellettuali del calibro di Archita, Aristosseno, Livio Andronico, Leonida ed Eraclide di Taranto nonché ad atleti le cui gesta divennero leggendarie in tutto il mondo greco, come Icco e il cosiddetto Atleta di Taranto. Fu l'ultima città magnogreca a cadere in seguito all'espansione di Roma, non prima di aver ingaggiato con essa le cosiddette guerre pirriche, un conflitto durato 5 anni. Pur sconfitta, continuò a esercitare una grandissima influenza culturale sul resto dell'Italia meridionale e sulla stessa Roma, entrando a far parte dell'immaginario collettivo del tempo come luogo contraddistinto da opulenza e da grandi bellezze naturali, celebrate da Orazio e numerosi altri autori. Grottaglie, per territorio, cultura, arte e dialetto, rientra tra i comuni della provincia di Taranto che fanno parte del Salento; in particolare la città è situata nella zona denominata Nord Salento.

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